Il computer più piccolo del mondo

L’origine
Questo portento della tecnologia moderna è stato creato dai docenti dell’University of Michigan (David Blaauw, Dennis Sylvester, David Wentzloff, Prabal Dutta), con l’aiuto di alcuni studenti che sono spiccati per le capacità.

L’utilizzo
Attualmente questo computer è in grado di compiere solo alcune elementari funzionalità di un computer: scattare fotografie, rilevare la temperatura oppure, ad esempio, la pressione.
Essendo così piccolo ( 1 mm3 di volume circa), i suoi input non possono essere dati con mouse, tastiere, cavi ma con la luce. I suoi creatori hanno ideato una modalità di input basata su delle sequenze di impulsi luce ben precisi. Anche il software e i dati da elaborare sono inviati tramite luce ad alta frequenza. Una volta elaborate le informazioni il computer risponde tramite frequenze radio convenzionali.

Applicazione
I campi di applicazione potenzialmente sono infiniti, le piccole dimensioni lo rendono perfetto sia in campo medico, sia ingegneristico, Ma anche con dispositivi connessi o oggetti dell’IoT che usiamo tutti i giorni.

Hardware

E’ dotato di un processore Phoenix minuscolo (915 x 915μm2) e lavora in un’unica modalità standby, con un consumo energetico di soli 500pW. Gli sviluppatori infatti hanno sviluppato questo computer partendo dai consumi e dalla potenza che non devono essere troppo alti per poter sviluppare delle tecnologie sempre più piccole e avanzate.
Il suo hardware è composto da diversi strati:

1.   Cella solare e fotocellula di comunicazione ottica;
2.   Livello si controllo del raccoglitore di dati;
3.   Livello radio
4.   Livello con sensori;
5.   Livello con condensatori per stabilizzare le alimentazioni;
6.   Processore, memorie e regolatore di energia;
7.   Batteria;
8.   Strato opzionale per sensore di pressione, fotocamera, etc.

Il futuro della tecnologia
Questo eccezionale dispositivo ha comunque dei limiti, come ad esempio l’input/output luminoso deve essere dato da molto vicino, fino a 2m. Da parte sua il professore Wentzloff sta lavorando con grande impegno per aumentare la capacità di comunicare a lunga distanza.
Secondo delle voci ormai diffuse si pensa che i creatori del M^3 stiano già sviluppando un nuovo computer ancora più piccolo chiamato Smart Dust, ovvero polvere intelligente.

La foto qui a sinistra mostra i tre modelli fino ad ora sviluppati.

 

LINK

https://www.eecs.umich.edu/eecs/about/articles/2015/Worlds-Smallest-Computer-Michigan-Micro-Mote.html

http://www.supereva.it/il-computer-piu-piccolo-del-mondo-ha-le-dimensioni-di-un-chicco-di-riso-6797

http://www.computerhistory.org/atchm/the-worlds-smallest-computer/